METRI QUADRI MINIMI PER ABITABILITA’

Mar 7, 2024News

Quando si ha intenzione di comprare o affittare un immobile, ci si dovrebbe interrogare su quali sono i requisiti minimi di abitabilità. Si tratta di una questione importante, perché uno dei fattori principali da considerare è la superficie: ogni persona deve avere a propria disposizione un certo numero di metri quadri per vivere in modo confortevole e secondo le normative in vigore.

Quanti m2 deve essere una casa per essere abitabile? 

Quando si ha intenzione di comprare o affittare casa, c’è la necessità di comprendere prima di tutto quali sono i requisiti minimi di abitabilità. Tale prerogativa, è subordinata al rispetto di requisiti minimi di superficie, definiti da normative nazionali e regionali. Secondo il Decreto Ministeriale 5 luglio 1975, le abitazioni devono garantire una determinata metratura minima che varia in base al numero di occupanti e alla destinazione d’uso dell’immobile.

Nel caso di alloggi con varie stanze, i metri quadri minimi per abitabilità da rispettare sono:

  • superficie abitabile: per i primi 4 occupanti, sono 14 metri quadrati per persona, mentre per i successivi occupanti sono 10 metri quadrati per persona;
  • camere da letto: 1 persona deve avere a disposizione 9 metri quadrati mentre 2 persone devono avere a disposizione 14 metri quadrati;
  • ogni abitazione deve avere un soggiorno di almeno 14 metri quadrati;
  • tutti gli ambienti, inclusa la cucina, devono essere dotati di finestre.

Vi sono dei casi particolari come quello del monolocale, dove sono contemplati solo 28 metri quadrati per una persona e 38 metri quadrati per due persone.

Quanto deve essere minimo un monolocale?

Dopo aver effettuato una panoramica generale sui metri quadri minimi per abitabilità, concentriamoci sulla dimensione minima di una abitazione come il monolocale. Come già accennato in precedenza, una casa del genere può avere una superficie non inferiore a 28 metri quadri per una persona e non inferiore a 38 metri quadri per due persone.

Secondo l’articolo 3 del decreto ministeriale del 5 luglio 1975, un monolocale deve rispettare determinati requisiti, soprattutto in termini di altezza:

  • 2,40 m per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli;
  • 2,70 m per tutti gli altri ambienti della casa.

Tale regola è valida in tutta Italia, tranne che per i Comuni al di sopra dei 1000 metri sul livello del mare. In questo caso, le mura possono arrivare a 2,55 m per due particolari motivi:

  • condizioni climatiche;
  • particolare tipologia edilizia.
Quando un locale è considerato abitabile?

Trovare la casa dei sogni è il desiderio di molti, ma è fondamentale considerare un altro aspetto importante che troviamo nell’ articolo 5 del Decreto Ministeriale 5 luglio 1975, che si riferisce all’ambito igienico sanitari da verificare e che riguardano i seguenti punti:

  • ricambio d’aria adeguato;
  • illuminazione naturale diretta.

fonte: https://www.idealista.it/news/

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