Gli effetti sulle rate del mutuo dopo i tagli dei tassi dalla bce!

Giu 6, 2024Fiscale

La BCE ha abbassato i tassi di interesse, come previsto. Il 6 giugno, il consiglio direttivo ha deciso di ridurre i tassi di 0,25 punti base, portando i tassi per le principali operazioni di rifinanziamento, per le operazioni di rifinanziamento marginale e per i depositi presso la banca centrale rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%.

La Bce ha tagliato i tassi di interesse, ecco perché

La BCE ha annunciato che ha ridotto i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali perché l’inflazione è diminuita e le previsioni sono migliorate. Dopo nove mesi senza cambiamenti, hanno deciso di rendere la politica monetaria meno rigida.

Da settembre 2023, l’inflazione è calata di oltre 2,5 punti percentuali e le aspettative future sono migliorate molto. Anche l’inflazione di fondo è diminuita, riducendo la pressione sui prezzi. Le condizioni di finanziamento restrittive hanno contribuito a tenere sotto controllo l’inflazione.

Questa decisione era prevista dal mercato, dato che già nelle riunioni di marzo e aprile la BCE aveva lasciato intendere un possibile taglio dei tassi a giugno. Negli ultimi tempi, diversi importanti membri dell’organizzazione, come il vicepresidente Luis de Guindos, il capo economista Philip Lane e il governatore della Banca di Francia François Villeroy de Galhau, hanno sostenuto questa riduzione.

Evoluzione dell’inflazione e sviluppo economico

Gli economisti di Francoforte hanno aumentato le previsioni sui prezzi. Anche se ci sono stati miglioramenti, i salari alti (in Europa) mantengono la pressione sui prezzi, quindi l’inflazione rimarrà alta fino alla fine del prossimo anno.

Le nuove stime indicano che l’inflazione sarà del 2,5% nel 2024, del 2,2% nel 2025 e dell’1,9% nel 2026. L’inflazione, escludendo energia e cibo, sarà del 2,8% nel 2024, del 2,2% nel 2025 e del 2,0% nel 2026. Si prevede che l’economia crescerà dello 0,9% nel 2024, dell’1,4% nel 2025 e dell’1,6% nel 2026.

L’impatto del taglio dei tassi BCE sul settore immobiliare

Guardiamo al mercato immobiliare: cosa succederà a finanziamenti, domanda e prezzi? “I tassi attuali non stanno bloccando il mercato immobiliare”, dicono le fonti del settore, “Le banche offrono tassi fissi molto competitivi, specialmente per i giovani sotto i 36 anni e per chi compra immobili green. Questo rende i mutui più accessibili rispetto all’anno scorso.”

E i prezzi? “Il problema principale è che c’è molta più domanda che offerta, soprattutto nelle grandi città. L’inflazione ha rallentato la costruzione di nuove case, e non ci sono incentivi per aumentare il numero di case disponibili. Quindi, i prezzi probabilmente non scenderanno presto.”

Il costo dei mutui dopo la decisione della BCE

Come cambiano le rate del mutuo dopo la decisione della BCE? Con il taglio dei tassi di 0,25 punti, le rate del mutuo variano.

Secondo le stime, per un mutuo trentennale a tasso variabile da 200 mila euro con spread 1,50%, la rata è salita da 1074 euro a giugno 2023 a 1096 euro a giugno 2024. Questo è comunque meno del massimo di 1135 euro raggiunto a novembre 2023, con un risparmio di 39 euro al mese (468 euro all’anno).

Se i tassi scendessero di altri 0,25 punti, la rata scenderebbe a 1066 euro, con un risparmio di 69 euro al mese (828 euro all’anno) rispetto al picco di novembre.

Per lo stesso mutuo a tasso fisso, c’è un risparmio di 96 euro al mese rispetto a novembre, con una rata di 811 euro a giugno 2024, risparmiando 1152 euro all’anno.

Mutuo trentennale da 200mila euro e spread 1.50%
Calendario Bce, quando scenderanno ancora i tassi?

Ecco le date delle prossime riunioni della BCE, dove potrebbero essere decise nuove variazioni nei tassi di interesse:

  • 18 luglio 2024
  • 12 settembre 2024
  • 17 ottobre 2024
  • 12 dicembre 2024

Fonte articolo: Idealista

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