Contratto uso foresteria: tutti i dettagli

Ott 13, 2023Fiscale

Il contratto uso foresteria è una tipologia di contratto di locazione peculiare che prevede l’affitto di un immobile da parte di una persona giuridica (S.p.a., S.r.l. o Scarl) per consentire ai propri lavoratori di abitarvi. Vediamo di cosa si tratta.

Le caratteristiche del contratto di locazione uso foresteria

Tra i contratti di locazione sugli immobili residenziali, il contratto uso foresteria rappresenta un accordo particolare. Si tratta infatti di una pattuizione che presenta le seguenti caratteristiche fondamentali:

  • Solo le imprese possono figurare sul contratto uso foresteria nella qualità di conduttore/locatario;
  • importo del canone completamente libero;
  • assenza della possibilità di optare per il regime di cedolare secca;
  • durata del contratto non prevista dalla legge ma dagli stessi contraenti e inserita all’interno del contratto uso foresteria.

Sebbene all’interno dell’accordo alla sezione “conduttore/locatario” figuri l’azienda, il contratto uso foresteria prevede che siano i suoi dipendenti, collaboratori o funzionari a beneficiare della permanenza nell’immobile. Infatti, il contratto uso foresteria viene utilizzato spesso per permettere ai lavoratori di una società di usufruire di un immobile e abitarlo in occasione di una nuova apertura o un progetto da effettuare in una città diversa da quella della sede principale.

Dunque, a differenza degli altri modelli di contratto di affitto, la durata minima del contratto uso foresteria non è prevista. Trattandosi di una “locazione completamente libera”, si può affermare che sono le parti contraenti a dover individuare la durata dell’accordo e l’entità del canone dovuto specificando tali elementi al momento della stipula.

Contratto uso foresteria: tassazione e norme da seguire

Chi può essere locatore nel contratto uso foresteria? Il contratto uso foresteria tra privati ammette che il conduttore possa essere solo una persona giuridica, una società. Quando al locatore, dunque al proprietario della casa locata, non vi sono limiti normativi e, dunque, anche le persone fisiche possono dare in locazione il proprio immobile stipulando un contratto uso foresteria con una società.

Ricapitolando, chi può stipulare un contratto di locazione uso foresteria? Le combinazioni possibili sono le seguenti:

  • una persona fisica (locatore) e una società di capitali (conduttore);
  • due imprese, un’azienda che mette in locazione l’immobile e l’altra che la affitta per i propri collaboratori.

La possibilità di usare la cedolare secca per il contratto uso foresteria è stata oggetto di discussioni in ordine alla normativa da seguire. L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha sancito l’impossibilità di adempiere agli obblighi impositivi sulla registrazione di questa tipologia di contratto con cedolare secca, poiché il conduttore in questo caso agisce nell’esercizio di attività professionali o d’impresa.

Contratto uso foresteria e utenze dell’immobile: chi paga?

Quando si tratta di individuare il soggetto responsabile per le utenze dell’immobile affittato, come funziona il contratto uso foresteria? Cosa dicono le norme in materia? Nel contratto uso foresteria le utenze vengono generalmente intestate al conduttore (la società di capitali). Può capitare che tale società chieda all’inquilino effettivo, ovvero un suo dipendente, di contribuire alle spese relative alle utenze.

Quanto costa registrare un contratto uso foresteria?

La registrazione di un contratto uso foresteria ha un costo pari al 2% del canone annuo di locazione dell’immobile, esclusa l’imposta di bollo dovuta pari a 16 euro ogni 4 pagine dell’accordo.

Per poter affittare una casa uso foresteria è sempre bene affidarsi ai professionisti delle agenzie immobiliari poiché in grado di individuare le condizioni contrattuali migliori e più convenienti per le parti. Contattaci per una consulenza

Fonte articolo: https://www.idealista.it/news

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