Bonus facciata 2020: il rimborso è del 90%

Nov 22, 2019News

Si parla quindi di ricevere un’importante agevolazione fiscale sulla ristrutturazione delle facciate di case e palazzi. Una percentuale che arriva alla quasi totalità della spesa sostenuta. Vedremo ora nel dettaglio come funziona e chi può beneficiare del bonus facciata 2020.

Cos’è il bonus facciata e come avviene il rimborso

Il bonus facciata è una detrazione del 90% che può essere applicata alle spese documentate sostenute nel 2020 per il recupero ed il restauro delle facciate degli edifici. Significa che si può portare in detrazione, il rifacimento dell’intonaco ma anche un semplice lavoro di tinteggiatura. Con il bonus facciata è possibile procedere alla restaurazione dell’esterno non solo di palazzi condominiali, formati da almeno due unità abitative diverse, ma anche di case singole come ville o villette con una sola unità abitativa. Come per gli altri bonus, anche in questo caso il rimborso avviene nel corso di 10 anni con una rata fissa annuale. La differenza rispetto agli altri incentivi è che per il rifacimento della facciata non c’è un tetto massimo di spesa. Se, infatti, per gli interventi di restaurazione non si possono superare i 96.000 euro (nel caso dei condomini va considerata la spesa sostenuta per la singola unità), il bonus facciata non ha alcun limite. In questo modo si possono mettere in sicurezza gli edifici e riqualificarli investendo di più ma con rimborsi più alti.

Quando si applica il bonus fiscale

La grande novità del disegno di legge di Bilancio 2020, presentato nella bozza del 30 ottobre, è che lo sconto si applica anche alla manutenzione ordinaria. I lavori interessano tutti quegli interventi finalizzati al recupero della facciata degli edifici, come l’intonacatura, la verniciatura, il rifacimento di ringhiere, decorazioni, marmi di facciata, balconi. A questi si vanno ad aggiungere impianti d’illuminazione, pluviali, cavi che portano il segnale televisivo. Sarà possibile dare un nuovo volto al palazzo o alla villetta tinteggiando, ma anche rinnovando i prospetti. Tra questi non bisogna dimenticare la sostituzione dei pavimenti dei balconi, di balaustre e fregi ma anche i canali di grondaie e tutti i sistemi di smaltimento delle acque piovane. Per migliorare la sicurezza, nel bonus sono inclusi anche i lavori per mettere sotto traccia i cavi elettrici esterni. Inoltre, è possibile far rientrare nel bonus facciata, anche l’ammodernamento o la realizzazione di lavori per il risparmio energetico, ottenendo la detrazione del 90% anziché quella precedente che aveva come tetto massimo il 65/75% di rimborso.

Articolo tratto da www.vicenzatoday.it

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